Società della Salute della Zona Pisana
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Il dato è stato divulgato dal professor Giuseppe Cecchi stamani, mercoledi 21 settembre, in occasione del convegno organizzato dall'Associazione italiana malati di Alzheimer per la 22esima giornata mondiale dedicata a questa grave patologia.

 

 

Pisa, mercoledi 21 settembre 2016 - “Alzheimer, sfide e prospettive”: è il titolo della conferenza organizzata dall’Associazione Italiana Nazionale Malati di Alzheimer, in cui si sono confrontati questa mattina Ubaldo Bonuccelli, direttore della UO Neurologia Pisa, Giuseppe Cecchi, docente dell'Università di Pisa, Renato Galli, direttore della UO di Neurofisiopatologia di Pontedera e Gloria Tognoni, dirigente medico della UO di Neurologia Pisa. L’occasione è stata la XXII Giornata Mondiale dell’Alzheimer, una malattia che ha una incidenza molto elevata dal punto di vista epidemiologico, per cui l’età è un fattore di rischio e su cui si stanno cominciando a intravedere nuove prospettive diagnostiche e terapeutiche. Il piano dell’assistenza è tuttavia cruciale. E per questo, come è stato ribadito dai relatori, è importante creare una rete tra Università, Azienda ospedaliera ed Asl. 

“E’ necessario mettere in atto azioni sociosanitarie integrate, coordinate e continuative – ha ribadito anche Giuseppe Cecchi – I dati epidemiologici dimostrano che questa malattia richiede la massima attenzione, non solo per l’aumento dell’aspettativa di vita, ma anche perché non riguarda solo gli anziani. Nel primo semestre del 2015, su 967 casi analizzati dall’Unità di valutazione multidisciplinare della Società della Salute della zona pisana, nel 22% è stata diagnosticata la demenza senile. A livello territoriale è possibile ragionare anche in termini di prevenzione e la Società della Salute della zona pisana ha dato vita a due progetti in tal senso. E’ importante sviluppare insieme i migliori programmi di promozione della salute, attività che possono, se non impedire, ritardare l’insorgenza di una malattia come questa”.