Società della Salute della Zona Pisana
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«Elena era un libro: ogni pagina che aprivi era un racconto diverso». «Elena era come nostra madre, ci ha raccolto dalla strada e ci ha dato una mano». «Elena mi ha insegnato ad essere libera e a non avere gabbie mentali». Sono alcune delle testimonianze raccolte venerdì 1 marzo durante l’intitolazione della sala del Terzo Settore della Società della Salute a Elena Mezzetti, detta Cecina, scomparsa prematuramente nella notte tra lunedì 28 e martedì 29 gennaio 2013.

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Di professione maestra, molto attiva fin da giovane, ha animato le lotte per la liberazione delle donne e per l’avanzamento civile del nostro paese. Dalla fine degli anni ’80, ha messo in primo piano l’impegno per gli immigrati, lottando in maniera particolare contro la tratta delle straniere e lo sfruttamento della prostituzione.

«Una donna molto amata a Pisa, protagonista, con la sua cultura, la sua passione e il suo impegno della vita cittadina. Pensiamo a mantenere viva la sua memoria, a partire dalle celebrazioni legate all’8 marzo» ha commentato il sindaco Filippeschi.

L’iniziativa, che ha aperto il calendario di eventi del “Marzo delle Donne”, ha visto la partecipazione, insieme all’assessore comunale alle politiche sociali Maria Paola Ciccone e all’assessore alle pari opportunità Maria Luisa Chiofalo, di decine di persone. Uomini e donne immigrate che “Cecina” ha aiutato nel corso degli anni, rappresentanti della Società della Salute con cui collaborava, membri e dirigenti delle associazioni a lei legate, come “Donne in Movimento” e ”Batik”.

Il comunicato Il comunicato