Società della Salute della Zona Pisana
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La presidente Gambaccini: “Riconfermato il pieno sostegno all’iniziativa: finanziamento da 50mila euro nei Poa approvati dall’Assemblea della SdS” 

L’iniziativa è gestita dall’Ati “Portale Etico” che aggrega realtà pubbliche (Centro “Avanzi” e dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Pisa), private (azienda agricola BioColombini) e del terzo settore (cooperative sociali Ponteverde e Arnera)

La rete si amplia: la SdS Pisana partner anche di Ager, il nuovo programma di agricoltura sociale che coinvolge anche il territorio della Valdera

 

PISA, venerdì 9 aprile 2021 – L’obiettivo è un altro: “Promuovere l’integrazione sociale attraverso la produzione di cibo” come è sottolineato chiaramente nel sito web del progetto. Ma grazie ad “Orti Etici”, il programma di agricoltura sociale sostenuto dalla Società della Salute della Zona Pisana, è stato possibile anche creare lavoro: sono stati un’ottantina, infatti, gli inserimenti socio-terapeutici e lavorativi nei dodici anni di attività dell’iniziativa gestita dall’associazione temporanea d’impresa “Portale Etico”, che aggrega realtà pubbliche (Centro “Avanzi”, dipartimento di Scienze Veterinarie dell’Università di Pisa e ateneo pisano), private (azienda agricola BioColombini) e del terzo settore (cooperative sociali Ponteverde e Arnera)   e si avvale delle consulenza di Federsanità-Anci Toscana nei sette ettari di terreno a San Piero a Grado (Pisa) messi a disposizione dall’ateneo pisano. E dodici di essi si sono trasformati in posti di lavoro nella rete di aziende agricole che cooperano con  il progetto, tutti riguardanti persone inviate da servizi sociali, SerD e Salute Mentale.

Gli ultimi quattro nel drammatico anno del Covid, nonostante le difficoltà gestionali create dalla pandemia con le attività che si sono di fatto interrotte l’11 marzo (eccezion fatta per gli interventi necessari a garantire la manutenzione dei terreni agricoli) e ripartite il 3 agosto, con modalità di lavoro e accesso agli spazi comuni forzatamente riviste per assicurare il massimo della sicurezza sanitaria possibile, limitando la partecipazione alle attività agricole a non più di tre persone in contemporanea, incluso il tutor, cosa che ha comportato la necessità di una turnazione riducendo i giorni di presenza rispetto alla normale programmazione.

“Nonostante le oggettive difficoltà i risultati sono sotto gli occhi di tutti e possono essere toccati con mano – racconta la Presidente della SdS Pisana Gianna Gambaccini -: per questo, nella prospettiva di un ritorno alla normalità che auspichiamo possa essere il più vicino possibile, abbiamo deciso di riconfermare in toto il sostegno ad “Orti Etici”, progetto che è parte integrante dei Poa recentemente approvati dalla SdS Pisana con un finanziamento di 50mila euro”.

Da quest’anno, però, “Orti Etici” avrà anche un compagno nuovo compagno di viaggio: “Come Sds, infatti – prosegue Gambaccini – a febbraio  abbiamo aderito anche all’associazione temporanea d’impresa che gestirà Ager, un acronimo che sta per “Agricoltura generativa di economie relazionali” e che riguarda un progetto di agricoltura sociale che interessa principalmente il territorio della Valdera ma con cui sarà possibile stringere alleanze e sinergie”.

Il soggetto capofila di Ager è la cooperativa sociale Arnera. Oltre alla SdS Pisana, hanno aderito all’Ati anche la Società della Salute di Alta Val di Cecina e Valdera, l’Unione dei Comuni della Valdera, i dipartimenti di scienze veterinarie dell’Università di Pisa e molte associazioni di promozione sociale e aziende agricole del territorio di Pisa, Valdera e Val di Cecina.

 

 

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