Società della Salute della Zona Pisana
Consorzio Pubblico di funzioni
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Avvisi e Notizie

Nel 2018/19 sono arrivate 532 richieste contro le 353 dell'anno precedente. La parte del leone la gioca Pisa che ha assorbito oltre la metà (55%) delle famiglie assistite. Seguono Cascina (14%) e San Giuliano Terme (13%)

 

PISA, venerdì 25 ottobre 2019 – Da 353 a 532 richieste d’intervento dal 2017/2018 al 2018/2019 e il trend prosegue anche nella gestione del 2019/202 se è vero che dal 25 marzo ad adesso ne sono già arrivate 354. Nell’area pisana sono numeri in crescita quelli di “Pronto Badante”, il servizio finanziato dall’amministrazione regionale e da tre anni gestito sul territorio dalla Misericordia di Navacchio insieme alla Cooperativa Paim e al Consorzio Cori e con il supporto della Società della Salute della Zona Pisana che si propone di sostenere le persone anziane (over 65) residenti in Toscana, e le relative famiglie, nel momento in cui si presenta, per la prima volta, una situazione di fragilità (ossia non siano già seguite da un progetto di assistenza personalizzato con i servizi del territorio). Il tutto grazie a un numero verde (800.593388 attivo da lunedì a venerdì dalle 8 alle 19.30 e il sabato dalle 8 alle 15) contattabile da qualunque luogo della Regione e dall’intervento, entro 48 ore dalla chiamata, di un operatore sociale autorizzato direttamente nell’abitazione della persona in condizione di necessità per valutare tutte le possibilità d’intervento, inclusa l’eventuale erogazione di un contributo di 300 euro una tantum per l’attivazione di un rapporto di lavoro regolare e occasionale con un’assistente familiare, fino ad un massimo di 30 ore.

Il punto della situazione è stato fatto questo pomeriggio, venerdì 25 ottobre, nel corso di una mezza giornata di riflessione ospitata nella Sala Regia del Comune di Pisa. L’occasione per scattare una fotografia sulla condizione degli anziani fragili nel territorio pisano a partire dai numeri delle persone incontrate da Pronto Badante: nel 2018/2019 sono arrivate 532 richieste, il 50% in più rispetto all’anno precedente, e ne sono state accolte e gestite 435 (+38% rispetto al 2018). L’83% delle richieste ha riguardato anziani ultra75enni, fra i quali oltre la metà (43% del totale) “over 85”. Nella stragrande maggioranza degli interventi (70%) gli operatori hanno rilevato un bisogno di tipo assistenziale, ma non sono casi di carenze di tipo abitativo (6%) e igieniche (4%). Il contributo una tantum di 300 euro è stato richiesto ed erogato all’81% degli anziani seguiti mentre nel 19% dei casi la famiglia ha rinunciato. Fra gli otto comuni seguiti dal progetto la parte del leone, ovviamente, la gioca Pisa in cui sono residenti oltre la metà (55%) degli anziani assistiti. Seguono Cascina (14%), San Giuliano Terme (13%), Vicopisano (6%), Crespina/Lorenzana (4%) e Calci e Vecchiano (entrambe 3%).

Dalla Presidente della Società della Salute Gianna Gambaccini parole di apprezzamento per “Pronto Badane” ma anche un invito ad apportare qualche miglioria: «Il Progetto della Regione Toscana è finalizzato a uno scopo indubbiamente nobile, ma che sicuramente non risponde a pieno ad un bisogno generalizzato degli anziani e - quando presenti - delle loro famiglie. Si deve tener conto delle condizioni socioeconomiche dei singoli nuclei familiari e in particolare dei numerosi anziani soli».

L’assessore regionale alle politiche sociali e al welfare Stefania Saccardi, invece, ha colto la palla al balzo anche per lanciare altre due linee d’intervento, “rivolte alla non autosufficienza e alle demenze e che si propongono, da un lato di sostenere la rete dei centri diurni e dall’altro di assicurare un supporto, anche economico, alle tante famiglie che decidono di assistere gli anziani a casa”. Un suggerimento anche dal Presidente della Misericordia di Navacchio Luigi Nannipieri: “E’ fondamentale proseguire con “Pronto Badante” con le modalità attuali, ma occorre anche cominciare a pensare seriamente all’accreditamento e al riconoscimento delle professionalità delle lavoratrice”.