Società della Salute della Zona Pisana
Consorzio Pubblico di funzioni
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Avvisi e Notizie

 

La modalità di funzionamento è semplice: una ragazza in pericolo, potrà entrare in un esercizi pubblico aderente all’iniziativa e domandare “C’è Luisa?”. Il personale del locale, gli consentirà di fare rientro a casa o in altro luogo da lei indicato in totale sicurezza.  

Presto l’incontro con i promotori nazionali dell’iniziativa già attiva anche in Germania, Austria e Svizzera. La presidente della SdS Pisana Gianna Gambaccini: “Pronti a sostenere il progetto”

 

PISA, lunedì 10 giugno 2016 – Approda anche a Pisa “C’è Luisa?”, il progetto già attivo in Germania, Austria, Svizzera e nelle province di Verona e Trento e che prevede un aiuto immediato e discreto a donne in difficoltà e a rischio di subire atti di violenza.

La modalità di funzionamento è semplice: ad una ragazza che si sente minacciata o in pericolo, sarà sufficiente recarsi in un esercizi pubblico aderente all’iniziativa e domandare “C’è Luisa?”. Lo staff e il personale del locale, opportunamente preparato e adottando una procedura condivia, domanderà di che tipo di aiuto ha bisogna e consentirà alla donna di fare rientro a casa o in altro luogo da lei indicato in totale sicurezza.

La Società della Salute della Zona Pisana è pronta a sostenere il progetto: “Ci è stato presentato dal capogruppo della Lega in consiglio comunale a Pisa Alessandro Bargagna e lo abbiamo trovato molto convincente – spiega la Presidente Gianna Gambaccini -. La sicurezza dei cittadini, infatti, deve essere una priorità per un’amministrazione e ancor di più quando si parla di violenza contro le donne. La SdS della Zona Pisana, infatti, è impegnata da anni in interventi diretti ad assicurare protezione e rifugio alle donne vittime di violenza ma fino ad ora non ha affrontato con la stessa concretezza le tematiche relative alla prevenzione della violenza stessa, cosa che sarebbe possibile con “C’è Luisa”. Per questo siamo pronti a sostenere questo progetto, che richiede peraltro uno sforzo economico esiguo, e cercheremo di coinvolgere, attraverso ampia condivisione con le associazioni di categoria, il maggior numero possibile di esercizi commerciali presenti del territorio pisano, al fine di creare una estesa rete di adesioni”.

Il prossimo step sarà l’incontro con Nicola Provolo e Giacomo Vianello, i promotori in Italia del progetto: “Li ho contattati dopo aver presentato l’iniziativa al sindaco di Pisa Conti, che l’ha subito sostenuta – spiega Bargagna -: già nei prossimi giorni saranno in città per spiegarci nei dettagli le modalità di funzionamento del progetto”.

Sicuro anche il sostegno dell’Assessore alla sicurezza del Comune di Pisa Giovanna Bonanno: “C’è Luisa” – ha detto- rappresenta sicuramente un concreto ed importante contributo per le donne che si trovano in difficoltà o in situazione di pericolo in luoghi pubblici consendendo di ottenere interventi immediati a tutela della propria persona. Sicuramente potrà essere un nodo importante della rete d’interventi che abbiamo messo in atto dalla sottoscritta per riportare maggiore sicurezza”.

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