Società della Salute della Zona Pisana
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Ieri la giornata di riflessione sui servizi per la non autosufficienza

La presidente della Sds Pisana Gianna Gambaccini: “Prendersi cura delle persone non autosufficienti o con disabilità è una priorità per la SDS pisana da me presieduta

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In tre anni, dal 2015 al 2017, i pazienti in carico al Progetto “Cure di prossimità” della Società della Salute della Zona Pisana, rivolto a persone con malattie neurodegenerative, demenze e Parkinson, sono più che raddoppiati, passando da 35 a 73. Questo è stato possibile grazie al lavoro di integrazione tra Sds, terzo settore, Azienda Usl Toscana Nord Ovest e alle risorse messe a disposizione dalla Regione Toscana. E’ uno dei dati emersi dalla giornata di confronto e riflessione sul lavoro di cura e sui servizi sociosanitari per la non autosufficienza che si è tenuta ieri a Calci, nata su iniziativa del Comune di Calci e della Società della Salute della Zona Pisana.

Molti gli interventi di un panel qualificato di relatori che, da diverse prospettive, hanno tracciato un quadro dei servizi sul territorio.

Sono intervenuti Paola Vivani dello staff dell’ARS Toscana, Nicola Sciclone dell’IRPET, Marco Brintazzoli, capo staff dell’assessorato al Diritto alla salute, al welfare e all’integrazione socio-sanitaria della Regione Toscana, Sara D’Amico, assistente sociale dell’Unità Funzionale dei servizi socio-sanitari della Zona pisana, Emanuela Marazzato, dell’Unità Funzionale delle Cure Primarie della Zona pisana ed ACOT, Paolo Stefani, rappresentante della Federazione Italiana Medici di Medicina Generale di Pisa, Moira Marchionni, in rappresentanza del terzo settore convenzionato per il progetto zonale di assistenza a domicilio “Cure di Prossimità”, Pasqualino Scarmozzino, direttore facente funzioni della Sds zona pisana, Enzo Marcheschi, vicepresidente del Comitato di partecipazione alla Sds Zona Pisana.

Secondo stime dell’Ars sarebbero circa 90mila gli anziani non autosufficienti nella nostra Regione (di cui 81mila non residenti in Rsa), un dato destinato a crescere tenendo conto che, come ricordato da Irpet, la quota di popolazione over 65 nei prossimi trent’anni salirà dal 25 al 35%.

Nel corso della giornata è emerso come tra i servizi dedicati alla non autosufficienza quello della zona pisana rivolto ai cittadini anziani fragili, che consiste in cure di tipo riabilitativo, cognitivo, fisico-motorio e psicosociale coinvolgendo direttamente il caregiver e la famiglia, sia stato un programma innovativo in Toscana. Sempre nella zona pisana si sta inoltre potenziando l’ACOT, l’agenzia di continuità tra Ospedale e Territorio, ovvero un’equipe di medici, infermieri, assistenti sociali, fisioterapisti e un amministrativo che visitano i reparti, incontrando pazienti e familiari per individuare le risposte assistenziali più opportune dopo la dimissione.

“Prendersi cura delle persone non autosufficienti o con disabilità è e sarà sempre una priorità per la SDS pisana da me presieduta - ha affermato la presidente della Sds Pisana Gianna Gambaccini – . La nostra società sempre più in difficoltà per motivi sociali, economici e assistenziali ci chiede aiuto ed è nostro dovere rispondere potenziando i servizi socio-sanitari e  tagliando i rami secchi che in passato hanno disperso risorse umane ed economiche”

“Siamo molto soddisfatti dell'iniziativa per la qualità dei contributi dei relatori e per la partecipazione – commenta l’assessore alla politiche sociali del Comune di Calci Valentina Ricotta – . Quello della non autosufficienza, legata non solo alla demenza e all’anzianità, ma anche alla disabilità, è un tema da approfondire. Per questo bisogna sollecitare enti e istituzioni a riconoscere la figura del caregiver familiare. E’ importante dunque tenere alta l’attenzione anche per far sì che le informazioni sui servizi raggiungano in modo più capillare l’utenza, anche attraverso un continuo dialogo tra cittadini e enti sovraordinati”.