Società della Salute della Zona Pisana
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E' firmato da Imos, Beast e 2Old, tre writer di fama internazionale.  La Presidente SdS Sandra Capuzzi: ''Abbiamo aderito con molto piacere all'iniziativa che vede ancora una volta il nostro centro, presente a Porta a Mare dal 2007, fra i protagonisti della vita del quartiere''. Alla realizzazione dell'opera hanno collaborato anche alcuni senza dimora ospiti della struttura.

Pisa, mercoledi 30 maggio 2018 - Anche “Progetto Homeless” e i senza dimora dell'asilo notturno di Porta a Mare fra i protagonisti dello “Start Festival Welcome to Pisa”, la rassegna organizzata dall’associazione stART, curata da Gian Guido Maria Grassi con la collaborazione dell'assessorato alla cultura del Comune di Pisa, il patrocinio dell'ateneo, il coordinamento esecutivo dell'architetto Pasqualetti e il sostegno tecnico di Caparolcenter. Una vera e propria galleria d'arte urbana che sta il popolare quartiere, trasformandolo in un museo a cielo aperto che collegherà idealmente il murale Tuttomondo di Keith Haring con la Darsena pisana.

Fra le pareti del quartiere di Porta a Mare che si sono trasformate in una tela da dipingere per gli artisti coinvolti nel progetto, infatti, c'è anche  il muro di recinzione della struttura di via Conte Fazio. L'ha messa a disposizione la SdS Pisana, che gestisce la struttura attraverso la cooperativa “Il Simbolo” e “Arnera” con alcuni senza dimora ospiti della struttura che hanno anche preso parte alla cosiddetta "preparazione del muro", eliminando sporgenze e verniciandolo di bianco.

Imos, Beast e 2Old sono i nomi dei tre writer  hanno un realizzato l'opera. Un lavoro collettivo a sei mani: il lettering, in cui sono riportati i loro nomi secondo uno stile che eredita dalla tradizione dei maestri del graffito NYchese, è intervallato da due illustrazioni ispirate alla storia del quartiere di Porta a Mare vista attraverso i quattro elementi della natura: l’acqua del Canale dei Navicelli costruito dai Medici nel ‘500, la terra dove furono costruiti gli stabilimenti industriali a fine ‘800 (campeggiano le ciminiere della Saint Gobain), il fuoco del tragico bombardamenti del 31 agosto del 1943 perpetrato dagli alleati a fini dimostrativi per accelerare l’Italia a stipulare l’armistizio e l’aria solcata dagli aerei del vicino aeroporto; l’idea è dunque quella di condensare sulla stessa parete le proprie personalità artistiche e desigenze espressive con riferimenti importanti per la comunità locale che vive e attraversa il quartiere quotidianamente.

“Abbiamo aderito con molto piacere all'iniziativa che vede ancora una volta il nostro centro, presente a Porta a Mare dal 2007, fra i protagonisti della vita del quartiere – spiega la presidente della SdS Pisana Sandra Capuzzi -: è la conferma che, attraverso opportuni interventi di mediazione sociale, anche progetti che si occupano di alta marginalità, possono e debbono convivere con il resto della città. Il centro ospita un asilo notturno per senza dimora, uno sportello d'ascolto e un servizio docce e lavanderia e un ambulatorio per coloro che vivono in strada, ma anche un  punto Paas per accedere ad internet e in cui si svolgono corsi d'alfabetizzazione informatica aperti a tutti ed è un importante spazio di socialità per il quartiere. Inoltre gli ospiti hanno spesso partecipato ad interventi di pulizia di strade e spazi pubblici, e collaborato all'organizzazione di gare sportive fra le quali la Pisa Marathon ed eventi e feste di quartiere”.

“Progetto Homeless” è la cabina di regia degli interventi per l'alta marginalità della Zona Pisana ed è ha la propria sede in via Conte Fazio, nel cuore di Porta a Mare, a pochi metri di distanza dalla Chiesa di San Giovanni al Gatano e dalle scuole “Biagi” e “Beltrami”. La struttura ospita anche un asilo notturno da 24 posti letto (che salgono a 34 nei periodi più freddi dell'anno), uno sportello d'ascolto (circa 2.500 colloqui l'anno), un servizio doccia (utilizzato circa 2.500 volte nell'arco dei dodici mesi), uno di lavanderia (una media di oltre 600 lavaggi), una refettorio per colazioni (più di venti mila) e cene (circa 10mila) e un punto Paas utilizzato da più di 400 persone all'anno.