Società della Salute della Zona Pisana
Consorzio Pubblico di funzioni
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Capofila del programma la Sds Pisana. Tra gli obiettivi quello di formare nuove figure professionali per facilitare il lavoro delle forze dell’ordine e delle altre organizzazioni coinvolte nella ricerca

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Una iniziativa di cooperazione europea dedicata al contrasto del fenomeno dilagante delle persone scomparse. E’ il Progetto LOST (Learning Opportunities inStruments and investigation Tecniques to fight the growning phenomenon of MISSING PEOPLE in Europe), di cui la Società della Salute della Zona Pisana è l’ente capofila e l’Associazione OMNIS di Perugia ne è l’ideatrice e la co -gestore.

Il progetto, che si è aggiudicato finanziamenti del Programma dell’Unione Europea Erasmus+ per circa 216.000 euro (di cui 40.000 saranno gestiti proprio dalla Sds), coinvolge in partneriato enti pubblici e privati e organizzazioni non governative che operano in Italia, Spagna, Danimarca, Portogallo, Belgio e Grecia.

Tra gli obiettivi del progetto: migliorare le competenze degli operatori nella fase cruciale delle prime indagini; definire una nuova figura professionale di supporto alle forze di polizia coinvolte nelle indagini e nella ricerca; sviluppare nelle istituzioni locali politiche sociali per la prevenzione del fenomeno; creare un nuovo modello operativo che possa essere facilmente trasferito in qualunque Paese dell’Unione usando strumenti di ICT aperti e innovativi.

LOST si propone dunque di attuare un innovativo programma di formazione, rivolto a tutte le figure coinvolte nella ricerca di persone scomparse: assistenti sociali e psicologi, operatori del settore sanitario, medici legali, forze di polizia, funzionari della prefettura, rappresentanti di associazioni di volontariato, policy maker e funzionari di enti pubblici con competenze sociali in materia di tutela di minori e sostegno alla genitorialità, associazioni di volontariato.

I corsi si terranno in Toscana, Umbria, Spagna e Danimarca e coinvolgeranno almeno 30 operatori per territorio (90 in tutto). Come capofila del progetto la Sds pisana avrà la funzione di coordinare il progetto e si occuperà del monitoraggio e della sua valutazione.

Gli altri partners sono C.M. SKOULIDI & SIA E.E. (Patrasso, Grecia), Instituti Principe Real - Associacao para a inovacao e desenvolvimento (Miranda Do Douro, portogallo), European Forum of Technical and Vocational Education and Training (Bruxelles, Belgio), Sosu Ostjylland (Aarhus, Danimarca), Asociacion Sosdesaparecidos (Caravaca de la Cruz, Spagna), Siulp (Perugia, Italia) e lo stesso co gestore OMNIS di Perugia. Ciascuno di essi ricopre ruoli fondamentali nelle analisi sulle buone pratiche in Europa, nel definire un approccio condiviso sui temi da trattare nel corso formativo e nella proposta finale di implementazione di un toolkit per servizi sociali e polizie.

“Il progetto si svilupperà in una varietà di contesti europei – afferma la presidente della Sds pisana Sandra Capuzzi – realizzando così una dimensione transnazionale di cooperazione: questo potrà avere un effettivo impatto sia sul fronte delle indagini e della ricerca, sia nella crescita professionale degli operatori in stretto contatto con i minori non accompagnati, le principali vittime di questo fenomeno”.

 

I dati

Il fenomeno delle persone scomparse è in continua evoluzione in tutti i 27 Paesi dell’UE. In particolare, secondo l’ultima rilevazione dell’Alto Commissariato per le Persone Scomparse, nei primi sei mesi del 2017 in Italia sono state 199.141 le denunce di scomparsa di persone, di cui 47.954 non sono state più ritrovate, un dato in forte aumento rispetto all’anno precedente (quando erano 11.000 in meno). Tra i non ritrovati 9.033 sono italiani e 38.913 stranieri, 12.723 maggiorenni, 33.802 minorenni e 1.421 ultra sessantacinquenni.

I minori stranieri scomparsi sono 31.635, il 44,5% in più rispetto al dicembre 2016. I minori italiani scomparsi passano complessivamente da 1.945 a 2.167, con un aumento dell’11,4%.

Tra le regioni italiane la Sicilia ha il numero maggiore di scomparsi (12.188), mentre la Toscana ne registra 1.316.

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